Antonio Nania

IL SILENZIO DELLA SOLITUDINE

[…] A ben riflettere, il silenzio che ho trovato nella solitudine non è, come si può pensare, assenza di rumori, di chiacchiericcio, di suoni, di canti. La comunicazione non si esaurisce nel silenzio perché non si esaurisce la capacità dell’ascolto.

Il grande poeta Giacomo Leopardi, che rivolse molte domande alla luna silenziosa, non si è forse “definito a partire dal silenzio divino”? […].

[…] Il mio non è stato uno scappare dalla realtà perché non serve e non si è affievolita la capacità di buttare il cuore oltre quel muro che spesso ci divide dal prossimo. […]

 L’Autore

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Formato cm 14,8 x 21 – Pagine 16

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Antonio Nania, avvocato cassazionista ora a riposo, è stato Dirigente dell’Ufficio Legale della Sede Regionale Calabria dell’ENPI, Dirigente dell’Ufficio Legale dell’USL di Catanzaro, nonché Responsabile e avvocato coordinatore della Struttura Legale Complessa Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” del capoluogo calabrese.

Abilitato all’insegnamento di Psicologia Sociale e Pubbliche Relazioni, ha scritto articoli, tra l’altro, per Rivista Amministrativa della Sanità e Studio legale (Giuffrè).

Ricopre gli incarichi di: Presidente regionale CTG; Vice presidente regionale Associazione Ambientalista Accademia Kronos; Segretario Sezione Calabria Amnesty International; Presidente Provinciale e Consigliere Nazionale MCL; Segretario Regionale UNPLI (Unione Nazionale Pro-Loco); Vice presidente nazionale Consolidal APS-ETS.

In questo quaderno, prendendo spunto da una domanda rivoltagli dal nipotino, espone una breve personale riflessione sulla solitudine e sul silenzio.