Maria Critelli
VITE DI DONNE APPESE A UN FILO
Il fragile equilibrio tra paura e desiderio di rinascita
Saggio
[…] Vite di donne appese a un filo è un libro stratificato, che procede per accumulazione critica più che per capitoli rigidamente compartimentati. La sua architettura non segue una scansione cronologica né un ordine disciplinare tradizionale, ma si costruisce come un attraversamento: delle storie, delle parole, delle rappresentazioni, delle responsabilità. È un testo che intreccia analisi culturale, riflessione politica, critica mediatica e memoria femminista, muovendosi costantemente tra il piano individuale e quello strutturale. […]. Ma questo testo ci pone anche una domanda più radicale: siamo davvero disposti e disposte a rinunciare ai privilegi che il sistema patriarcale assegna? Siamo pronti a mettere in discussione le narrazioni che ci rassicurano, che ci permettono di pensare alla violenza come a qualcosa che riguarda “altre”, “altri”, “casi limite”? È qui che Vite di donne appese a un filo smette di essere solo un libro da leggere e diventa un libro che interpella, che chiede una posizione, che esige una risposta. Questo non è un testo che consola. È un testo che inquieta, che smuove, che rompe la superficie dell’abitudine. Ed è proprio per questo che va letto, discusso, attraversato. […]. (dalla Prefazione di Giovanna Vingelli)
Formato cm 14,8 x 21
Pagine 384
ISBN 979-12-80654-65-6
€ 24,00





